Testo 1947
Testo 1947
Da quella volta
non l'ho rivista più,
cosa sarà
della mia città.
Ho visto il mondo
e mi domando se
sarei lo stesso se fossi ancora là.
Non so perché
stasera penso a te,
strada fiorita
della gioventù.
Come vorrei
essere un albero, che sa
dove nasce
e dove morirà.
È troppo tardi
per ritornare ormai,
nessuno più mi riconoscerà.
La sera è un sogno
che non si avvera mai,
essere un altro
e, invece, sono io.
Da quella volta
non ti ho trovato più,
strada fiorita
della gioventù.
Come vorrei
essere un albero, che sa
dove nasce
e dove morirà.
Come vorrei
essere un albero, che sa
dove nasce
e dove morirà!
non l'ho rivista più,
cosa sarà
della mia città.
Ho visto il mondo
e mi domando se
sarei lo stesso se fossi ancora là.
Non so perché
stasera penso a te,
strada fiorita
della gioventù.
Come vorrei
essere un albero, che sa
dove nasce
e dove morirà.
È troppo tardi
per ritornare ormai,
nessuno più mi riconoscerà.
La sera è un sogno
che non si avvera mai,
essere un altro
e, invece, sono io.
Da quella volta
non ti ho trovato più,
strada fiorita
della gioventù.
Come vorrei
essere un albero, che sa
dove nasce
e dove morirà.
Come vorrei
essere un albero, che sa
dove nasce
e dove morirà!
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