- Mirco Menna
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Testo Ecco
Testo Ecco
(M.Menna P.Nanni)
Ecco
al fare minaccioso di un temporale estivo
riparo i miei pensieri sulla carta e allora scrivo
del fiume limaccioso che non ha più corrente
ma lentamente porta via quanta più gente può
Ecco è tutto nero fuori, tempo di vecchie glorie
di antichi paradisi e nuovi purgatori
storie di piani superiori di attese disattese
di ideologie e valori cattive storie
di calcoli e profitto e nulla sembra scritto
invece è qui
Ma ho capito e t'ho visto chiaro
scagliare il lampo per garantirti il tuono
lo sai bene che vien buono il terrore che fa
e preparare il campo per la grandine e la battaglia
nostro nome è canaglia si sa
Ecco
il fuoco e il manganello e col bronzo sulla faccia
e la voce disarmata di un fratello è una minaccia
Ecco
rigurgita il canale detriti e disonore
il fango della propaganda di un presentatore
e la città civile liberata nel cortile
a razzolare in questo assurdo temporale
che ieri è come fosse ancora, ritorna come ora
e stritola i pensieri e come ieri
di nuovo è buio fitto e nulla sembra scritto
invece è qui
Ma ho capito e t'ho visto chiaro
scagliare il lampo per garantirti il tuono
lo sai bene che vien buono il terrore che fa
e preparare il campo per la grandine e la battaglia
nostro nome è canaglia si sa
Ecco
la forza del più vile si dà senza ritegno
e là dove non sa lasciar parole lascia il segno
Ecco
al fare minaccioso di un temporale estivo
riparo i miei pensieri sulla carta e allora scrivo
del fiume limaccioso che non ha più corrente
ma lentamente porta via quanta più gente può
Ecco è tutto nero fuori, tempo di vecchie glorie
di antichi paradisi e nuovi purgatori
storie di piani superiori di attese disattese
di ideologie e valori cattive storie
di calcoli e profitto e nulla sembra scritto
invece è qui
Ma ho capito e t'ho visto chiaro
scagliare il lampo per garantirti il tuono
lo sai bene che vien buono il terrore che fa
e preparare il campo per la grandine e la battaglia
nostro nome è canaglia si sa
Ecco
il fuoco e il manganello e col bronzo sulla faccia
e la voce disarmata di un fratello è una minaccia
Ecco
rigurgita il canale detriti e disonore
il fango della propaganda di un presentatore
e la città civile liberata nel cortile
a razzolare in questo assurdo temporale
che ieri è come fosse ancora, ritorna come ora
e stritola i pensieri e come ieri
di nuovo è buio fitto e nulla sembra scritto
invece è qui
Ma ho capito e t'ho visto chiaro
scagliare il lampo per garantirti il tuono
lo sai bene che vien buono il terrore che fa
e preparare il campo per la grandine e la battaglia
nostro nome è canaglia si sa
Ecco
la forza del più vile si dà senza ritegno
e là dove non sa lasciar parole lascia il segno
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