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Testo Ottaviano
Testo Ottaviano
Non sono il tipo che rincorre le stelle
Non sono uno che si cerca le sberle
Ma qualche schizzo poi ti arriva sempre
A me
Questo giorno pare uguale a un sogno che ho già fatto
Ti venivo incontro e tu ti stavi allontanando
Vuoi stare da sola che forse non è un ritardo Io mi guardo un documentario sul banditismo sardo
Chi è che nella vita non è stato mai un attore?
E ha detto tutto bene con la gola nel magone?
Non c'è religione senza un filo di paura
È nella nostra natura
Non sono il tipo che rincorre le stelle
Non sono uno che si cerca le sberle
Ma qualche schizzo poi ti arriva sempre
Piango io ma ti bagni tu
Come si diventa
Piani di riserva
E ci vediamo domani, domani, domai
Ma ti bagni tu Come ci si sente
A non servire a niente
Sarà la crisi dei 30, dei 100, dei sempre
Sì, mi piacciono le lingue però, dai, non ne parliamo
Ho riso in tutti viaggi e ho pianto solo in italiano
Gloria nella storia, ma scordiamoci il passato
Che non mi piace tanto ma non posso averne un altro
Come dice la Zia Rosa dell'amante suo Ottaviano
Tieniti il lavoro fino a che non ripartiamo
E non ne riparliamo
Poi si chiude a chiave in bagno
Lui si versa un vino e piange in riva al marmo
Non sono il tipo che rincorre le stelle
Non sono uno che si cerca le sberle
Ma qualche schizzo poi ti arriva sempre
Piango io ma ti bagni tu
Come si diventa
Piani di riserva
E ci vediamo domani, domani, domai
Ma ti bagni tu
Come ci si sente
A non servire a niente
Sara la crisi dei 30, dei 100, dei sempre
Dei 30, dei 100
Domani, domai
Dei 100, dei sempre
Domani, domai
Dei 30, dei 100, dei sempre
Domani, domani, domani
Domani, domai
Non sono uno che si cerca le sberle
Ma qualche schizzo poi ti arriva sempre
A me
Questo giorno pare uguale a un sogno che ho già fatto
Ti venivo incontro e tu ti stavi allontanando
Vuoi stare da sola che forse non è un ritardo Io mi guardo un documentario sul banditismo sardo
Chi è che nella vita non è stato mai un attore?
E ha detto tutto bene con la gola nel magone?
Non c'è religione senza un filo di paura
È nella nostra natura
Non sono il tipo che rincorre le stelle
Non sono uno che si cerca le sberle
Ma qualche schizzo poi ti arriva sempre
Piango io ma ti bagni tu
Come si diventa
Piani di riserva
E ci vediamo domani, domani, domai
Ma ti bagni tu Come ci si sente
A non servire a niente
Sarà la crisi dei 30, dei 100, dei sempre
Sì, mi piacciono le lingue però, dai, non ne parliamo
Ho riso in tutti viaggi e ho pianto solo in italiano
Gloria nella storia, ma scordiamoci il passato
Che non mi piace tanto ma non posso averne un altro
Come dice la Zia Rosa dell'amante suo Ottaviano
Tieniti il lavoro fino a che non ripartiamo
E non ne riparliamo
Poi si chiude a chiave in bagno
Lui si versa un vino e piange in riva al marmo
Non sono il tipo che rincorre le stelle
Non sono uno che si cerca le sberle
Ma qualche schizzo poi ti arriva sempre
Piango io ma ti bagni tu
Come si diventa
Piani di riserva
E ci vediamo domani, domani, domai
Ma ti bagni tu
Come ci si sente
A non servire a niente
Sara la crisi dei 30, dei 100, dei sempre
Dei 30, dei 100
Domani, domai
Dei 100, dei sempre
Domani, domai
Dei 30, dei 100, dei sempre
Domani, domani, domani
Domani, domai
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