Testo Sciare

Testo Sciare

Da bambino andavo a sciare
Il mercoledì pomeriggio
Eran tre ore di freddo pungente
La neve mi mordeva le guance
Circondato da figli di imprenditori che evadono le tasse ma lasciano le mance

Da bambino andavo a sciare
Ma a dire il vero a sciar facevo schifo
La montagna non è madre, a quelli come me non riserva premure
E va da sé che spesso scivolavo e cadevo pure

Proprio come una falena
Che non guarda mai all'insù
Nelle notti di luna piena
Io guardavo la mia luce al neon blu

Ed anche se cadevo
Ero contento da morire
O da morirci non lo so
Che differenza fa però?

Da bambino andavo a sciare
E spesso sentivo gli sguardi su di me A volte i figli degli imprenditori mi prendevano da parte
Dicevano “Sei alto, sto sport non fa per te, vai a giocare a basket”

Da bambino andavo a sciare
Ma ora qui davanti a me ci sei tu, che non mi vuoi
E io non pretendo niente, probabilmente fai anche bene
Io stesso, con una che mi vuole come partner, non ci starei mai insieme

Proprio come una falena
Che non guarda mai all'insù
Nelle notti di luna piena
Io guardavo la mia luce al neon blu

Ed anche se cadevo
Ero contento da morire
O da morirci non lo so
Che differenza fa però?

E gli stessi figli degli imprenditori
Cercano in qualche modo di alleviare la sua malinconia
Affamati, impazziti, cercano l'oro nel Klondike
Mentre lui cerca di capire che cosa è l'alchimia

E dicono "il mare è pieno di pesci"
Dicon "che cosa vuoi che sia?"
Dicono "il mare è pieno di pesci, vedi, non manca certo la compagnia"

Dicono "il mare è pieno di pesci"
Dicon "che cosa vuoi che sia?"
Dicono "il mare è pieno di pesci"
E lui risponde “sì, ma al mare non si scia”

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