Testo La Ferrovia

Testo La Ferrovia

La ferrovia..non si è sposata ancora..
conserva la sua aria di cosa sola..
se ti prende la gente..si accalca e il più prepotente si siederà..
58 a sedere e 60 a guardare ma il treno partirà
la vecchia stazione non ha pero proprio niente..
odore di treno, di rabbia da studente..
Appoggiato a quel muro tra un chiodo e una scritta
guardando i compagni miei..
Rincorrevo il coraggio di essere uguale a quegli altri davanti a me..
E...mi ribellai.. scavando nel fondo di me stesso..mi ribellai..
ma io non parlai..
cambiai solo abitudini e gente e me ne andai..
quell'incertezza me l'aveva data..
un'ambiente rispettoso e timorato..
si diceva i peccati di sesso son tanto grandi lo capirai..
ed il fuoco eterno..il fuoco raccoglie chi macchia la castità.
che sforzi per potersi liberare
per dare un senso a tutto per capire..
e quel senso parlato temuto.. poteva esser felicità..
i peccati quelli veri comportano almeno mancanza di onesta..
E...mi ribellai.. scavando nel fondo di me stesso..mi ribellai..
ma io non parlai..
cambiai solo abitudini e gente e me ne andai..
dall'alto dell'altare qualcuno piangeva..
non certo per quel che si diceva..
Una croce da segnare sul petto, passaporto per l'onestà..
E per darmene un senso cercavo tra le pagine sacre la verità
E...mi ribellai.. scavando nel fondo di me stesso..mi ribellai..
ma io non parlai..
cambiai solo abitudini e gente e me ne andai..

e..qualcuno si..disse ..peccato un ragazzo cosi...
forse la città potrà guastare l'innocenza che ha....
Testi di Franco Simone